In questo periodo stiamo organizzando un piano di manutenzione programmata agli impianti di allarme dei nostri clienti che preveda non solo una verifica della corretta funzionalità del sistema, ma anche il cambio delle batterie della centrale  con cadenza ogni due anni.

Tuttavia ci capita a volte che quando chiamiamo i clienti per ricordare loro di fare la manutenzione all’impianto di allarme con il cambio delle batterie, ci sentiamo rispondere che non gli interessa  perché l’ allarme non lo usano mai.

Vogliamo, quindi chiarire un punto fondamentale in merito alle batterie degli allarmi perché c’è un po’ di confusione. Quest’ ultime non sono come le normali “pile” di una lampada portatile o di qualsiasi altro elettrodomestico che si scaricano solo quando le usi. Le batterie dell’allarme vengono definite “a tampone” in quanto di solito entrano in funzione quando manca la corrente o quando suona la sirena. Tuttavia essendo sempre e costantemente in ricarica si esauriscono gradualmente anche se l’impianto non viene utilizzato. La loro vita media è di circa due/tre anni dopodiché potrebbe addirittura accadere che si gonfino con fuoriuscita di acido creando un danno serio all’apparecchiatura, oppure che, in mancanza di corrente elettrica, la sirena inizi a suonare anche con l’impianto spento. Questo è il motivo per cui consigliamo sempre la loro sostituzione passati due anni dall’ avviamento del sistema di sicurezza o dal precedente cambio di batterie, per prevenire possibili problemi futuri.